“La domenica della buona gente”, oltre a descrivere al meglio la leggerezza e la semplicità degli anni ’50, riesce a regalare uno splendido affresco del Pigneto dell’epoca: in particolare, il ponticello a cui tutti gli abitanti del quartiere sono da sempre legati, è lo scenario di un incontro amoroso tra due innamorati. Il film si sviluppa nel racconto di tre episodi, distinti, ma paralleli, che avvengono contemporaneamente durante una domenica calcistica. Un ex calciatore vede sfumare le speranze di trovare un nuovo lavoro, la moglie quasi lo lascia, ma la figlioletta cerca di salvare il matrimonio. Un pensionato fa progetti credendo di aver fatto tredici al totocalcio, ma si sbaglia. Allo stadio, il giovane Giulio incontra una donna che medita di uccidere l’amante e cerca di far in modo che ciò non avvenga.
FILM | “La domenica della buona gente”
Regia di Anton Giulio Majano. Con Maria Fiore, Sophia Loren, Carlo Romano, Vittorio Sanipoli, Renato Salvatori (IT, 1953).


