Il 19 maggio 2014 il quotidiano online RomaToday traccia un’analisi impietosa circa la situazione di degrado esistente, a ridosso di Ponte Casilino, in piazza del Pigneto: lo spunto nasce dalla lettera di una giovane mamma che si dice dispiaciuta di non riuscire a tutelare la sua famiglia “alle oscenità quotidiane che si manifestano da mattina a sera”.(1)
Il 19 maggio 2015 il cantiere della fermata Pigneto della Metro C è solo un ricordo: in questo giorno inizia infatti il pre-esercizio per le corse tra Alessandrino e Lodi. La fermata Pigneto verrà inaugurata il 29 giugno 2015 e collegata con trasporto su ferro alla metro A il 12 maggio 2018, facendo perdere al quartiere l’antica immagine di quartiere periferico.
Il 19 maggio 2016 una piacevole novità invade via Pesaro, una piccola traversa lungo l’isola pedonale del Pigneto: Filippo, titolare di una gelateria che affaccia proprio su questa strada, installa delle aiuole anti sosta a anti droga – riciclando casse di legno colorate da bambini del quartiere – per scoraggiare lo spaccio e abituare i residenti al ‘bello’.(2)
Il 19 maggio 2016 il quotidiano El País spende parole dolci per il Pigneto (“la zona más alternativa de Roma“). Per la storica rivista il Pigneto “non è il quartiere più monumentale di Roma, né il più bello o elegante. Non è nemmeno centrale, ma è il quartiere alla moda, l’epicentro della cultura alternativa che caratterizza tutte le grandi città”.(3)
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Fonti bibliografiche:
(1) Piazza del Pigneto: nel ghetto degli emarginati dove i residenti sono messi all’angolo (Antonio Piccirilli, RomaToday, 19.05.2014)
(2) Pigneto, arredo urbano fai da te: ecco le aiuole anti sosta e anti droga (RomaToday, 19.05.2016)
(3) ‘Dolce vita’ en el Pigneto (El País, 19.05.2016)