Il 18 giugno 1965 un delitto passionale all’interno di un bar-latteria in via del Pigneto sconvolge il quartiere e i suoi abitanti: la vittima è un giovane falegname trentacinquenne, Giuseppe Fedele, ucciso da Gino Valenti che, subito dopo, si consegna alla polizia. La moglie del Valenti, infatti, aveva lasciato il marito e viveva da tempo col Fedele.(1)
Il 18 giugno 2002 si tiene al Pigneto il primo Workshop di progettazione partecipata: la tanto auspicata riqualificazione del Pigneto è un punto fisso dell’atteso nuovo Piano Regolatore e del Contratto di Quartiere e, in questo primo appuntamento formale, i cittadini del Pigneto si incontrano con l’Ufficio Comunale per ragionare sul futuro del quartiere.(2)
Il 18 giugno 2018 prende il via al Pigneto la prima edizione del Pigneto Film Festival, una kermesse cinematografica con protagonisti cinque cortometraggi realizzati all’interno del quartiere, nell’arco di pochi giorni, da cinque filmakers stranieri. Il festival ottiene un grande successo e diventerà un evento a cadenza annuale sempre più ricco di contenuti.
Il 18 giugno 2021 ha luogo al Pigneto il primo weekend ‘contingentato’: la disposizione segue il lungo periodo di lockdown dovuto alla pandemia mondiale di COVID-19 e prevede, qui come in altri quartieri soliti a ospitare la movida romana, “ingressi contingentati e chiusure di piazze e strade in caso di impossibilità a contenere gli assembramenti”.(3)
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Fonti bibliografiche:
(1) Uccide in un bar l’amanle della moglie (La Stampa, 19.06.1965)
(2) Il Pigneto: un’etnografia fuori le mura di Roma (Giuseppe Scandurra, Cleup editore, p. 171)
(3) Primo weekend in zona bianca: transenne e stop&go nelle piazze della movida (Mauro Cifelli, RomaToday, 18.06.2021)