Il 30 settembre 1920, nonostante l’alto tasso di solidarietà proletaria registrato al Pigneto attraverso le manifestazioni contro il padronato e le occupazioni delle fabbriche, gli operai riprendono a lavorare accettando nuove condizioni che segnano “il fallimento dell’ambizioso progetto di gestione diretta della produzione da parte della classe operaia”. (1)
Il 30 settembre 1944 muore l’eroe antifascista Ferdinando Persiani, arrestato presso il bar Necci e poi ucciso dai nazisti nel castello di Hartheim: in suo ricordo è stata posta una pietra d’inciampo presso la casa dove viveva, in via Ettore Giovenale 95, e gli è stata intitolata a perenne ricordo la piazza tra via Brancaleone e via Mariano da Sarno.(1)
Il 30 settembre 2000 il Gruppo giovanile Pigneto, in collaborazione con il Municipio VI, proietta il film ‘Pane e tulipani’ all’esterno dell’ormai chiuso cinema Aquila per protestare contro l’assenza di cinema in un territorio che un tempo ne contava ben dieci: Aquila, Preneste, Due allori, Diamante, Araldo, Hollywood, Impero, Alfieri, Avorio, Folgore.(3)
Il 30 settembre 2014 viene inaugurato al Pigneto, lungo la rampa di accesso alla Tangemziale Est di via Prenestina, il nuovo murale realizzato da Sam3, tra i più importanti artisti di arte contemporanea spagnoli: i suoi lavori, che fanno uso di ‘ombre’, sagome nere senza volto, risultano caratterizzati da una giusta commistione tra poesia e ironia.
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Fonti bibliografiche:
(1) Roma, Pigneto 1870-2022 (Carmelo G. Severino, Gangemi Editore, p. 90)
(2) Ferdinando Persiani, semplicemente antifascista (Ecomuseocasilino.it)
(3) Cinema in strada con Pane e tulipani (Franco Montini, La Repubblica, 30.09.2000)