Il 13 agosto 1943 il Pigneto è vittima del secondo bombardamento americano: scelto come uno dei principali bersagli da colpire per la sua posizione strategica e per la presenza al suo interno di infrastrutture ritenute obiettivi sensibili, il quartiere dovrà constatare la perdita di migliaia di persone, tra cui il parroco del Pigneto Padre Raffaele Melis. (1)
Il 13 agosto 1991 il quotidiano L’Unità denuncia l’impossibilità, per i mezzi di soccorso dei vigili urbani, di transitare all’interno di un’ottantina di strade, tra cui via del Pigneto, a causa delle loro impercorribilità: il grido di allarme scuote la Capitale sollevando grandi perplessità sul sistema di difesa della città in caso di incendi e sciagure naturali.(2)
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Fonti bibliografiche:
(1) Roma, Pigneto 1870-2022 (Carmelo G. Severino, Gangemi Editore, p. 167)
(2) E nel centro è ogni volta una corsa ad ostacoli (Carlo Fiorini, L’Unità, 13.08.1991)