Il 24 ottobre 1923 al Pigneto vengono licenziati, con l’accusa di essere antifascisti e quindi sovversivi, duecento operai dello stabilimento dell’azienda municipalizzata ATAG (Azienda Tramvie e Autobus del Governatorato): qui, in occasione del primo anniversario della marcia su Roma, i licenziamenti per motivi politici saliranno a quota quattrocento.(1)
Il 24 ottobre 2003 Diana Blefari Melazzi, componente dell’organizzazione armata di sinistra Nuove Brigate Rosse, lascia in tutta fretta la sua abitazione di via Raimondo Montecuccoli, a un passo dal Pigneto: il successivo 20 dicembre 2003, in una cantina al civico 3 di via Montecuccoli, sarà scovato con grande clamore il covo delle Nuove Brigate Rosse.
Il 24 ottobre 2013 il sindaco di Roma Ignazio Marino dà il via ad alcune operazioni di potatura degli alberi, in via del Pigneto e in via Ascoli Piceno, per una durata totale di sei giorni: l’obiettivo del primo cittadino romano è favorire l’illuminazione all’interno del quartiere Pigneto per provare a scoraggiare l’inarrestabile spaccio di sostanze stupefacenti.(2)
Il 24 ottobre 2024 il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, alla stregua degli avvenimenti registrati nella Capitale negli ultimi mesi, proroga al Pigneto l’ordinanza anti malamovida fino al 2026: il provvedimento, in vigore fino all’11 gennaio 2026, conferma l’obbligo di chiusura dalle 22 alle 5 dei minimarket per limitare la vendita di alcool da asporto.(3)
Se hai da suggerirci altri ricordi legati a questo giorno, clicca qui. Grazie, di cuore.
Fonti bibliografiche:
(1) Roma, Pigneto 1870-2022 (Carmelo G. Severino, Gangemi Editore, p. 91)
(2) Pigneto, al via le operazioni di potatura degli alberi (RomaToday, 24.10.2013)
(3) Ordinanza anti malamovida rinnovata fino al 2026 (Comune.roma.it, 25.10.2024)