Prosegue al Nuovo Cinema Aquila, fino al 5 luglio 2026, la rassegna gratuita Spirito del Tempo: tre settimane di proiezioni, incontri con registe/i e artiste/i, performance multimediali e dibattiti aperti alla città, a cura di Cinema Mundi Cooperativa Onlus. Ogni sera, a partire dalle h. 21.00, il cinema diventa uno spazio di incontro e di visione condivisa, aperto gratuitamente a tutte e tutti.
IL PROGRAMMA DEL 4 LUGLIO 2026
NOSTALGHIA AWARDS — Prima edizione
A cura del collettivo Nostalghia Prodcast
La prima edizione del premio ideato da uno dei podcast cinematografici più vivaci del panorama indipendente italiano: diciassette categorie, diciassette riconoscimenti a professionisti del mondo del cinema. Una serata inedita, seguita dalla proiezione del film vincitore e da un incontro con i registi e il collettivo giovani autori.
20:45 Cerimonia di premiazione · 22:45 Proiezione del film vincitore
LA RASSEGNA
Il titolo dell’iniziativa rende omaggio a Lo spirito del tempo. Saggio sulla cultura di massa (1962), l’opera in cui Edgar Morin — sociologo, filosofo, uno dei pensatori più lucidi del Novecento — ha mostrato come cinema e cultura di massa siano i luoghi in cui una società immagina sé stessa, produce i propri miti e dà forma alle proprie paure.
Edgar Morin ci ha lasciati il 26 maggio 2026, a 104 anni — pochi giorni prima che questa rassegna aprisse i battenti. Nato a Parigi nel 1921, aveva attraversato la Resistenza, il dopoguerra europeo, il grande fermento intellettuale del secondo Novecento. Aveva scritto di cinema già nel 1956 — Il cinema o l’uomo immaginario — sostenendo che guardare un film è un atto antropologico prima che estetico. Sei anni dopo, Lo spirito del tempo portava quella intuizione fino in fondo: la cultura di massa non era il nemico del pensiero critico — ne era il territorio. Portare il suo nome in questo cinema, ogni sera, è un’occasione per ricordare quanto la sua figura e il suo pensiero restino vivi e necessari.
A oltre sessant’anni di distanza, quell’intuizione è più urgente che mai. Se il Novecento è stato il secolo del cinema, il nostro è quello della proliferazione degli schermi — eppure raramente ci siamo interrogati con altrettanta intensità sul loro significato politico, sociale e affettivo. Il cinema di Spirito del Tempo non è quello che guardiamo — è quello che ci riguarda. Un atto di comunità nel senso che Jean-Luc Nancy dava al termine: esposizione reciproca, costruzione temporanea e intensa, qualcosa che non si eredita ma si pratica. Film, incontri, performance e dibattiti sono il luogo in cui questa pratica prende forma.
La selezione è costruita con la precisione di un manifesto.
Film che interrogano il potere e le istituzioni, che esplorano le marginalità dimenticate dalla narrazione ufficiale, che affrontano i diritti civili e LGBTQ+, l’urgenza ecologica, il corpo delle donne, la violenza. Guerre e colonialismi, lavoro e precarietà, memoria e immaginari del futuro: ogni serata è un osservatorio sul presente.
Accanto ai contemporanei, i capisaldi: Essi Vivono, Stalker, Il fantasma della libertà, Johnny Mnemonic. Film che hanno anticipato le distopie, le promesse e le ambiguità del nostro presente. Gli incontri multimediali dedicati ai fratelli Strugackij e a William Gibson ne restituiscono la radice letteraria.
Il mercoledì sera è pensato per le famiglie — cinema d’animazione e titoli per tutte le età, perché uno spazio di visione condivisa è realmente tale solo se intergenerazionale.
Il cinema breve ha le sue serate: due appuntamenti di cortometraggi con le selezioni di Cinema Sommerso e Free Aquila Festival, per dare spazio a chi il futuro del cinema italiano lo sta già scrivendo.
All’interno dell’arena, mostre fotografiche e opere di giovani artisti arricchiranno lo spazio.