Il 10 aprile 1928 viene posata la prima pietra per la costruzione di una cappella all’interno della futura Casa Romana dell’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona che, dopo aver acquistato un lotto di terreno facente parte del territorio della parrocchia di Sant’Elena, intendono provvedere all’istruzione e all’educazione dei bambini del Pigneto.(1)
Il 10 aprile 1951 un episodio sorprende e genera chiacchiericcio tra i cittadini del Pigneto: a pochi giorni dal rinvenimento, nella sua baracca di legno in via del Pigneto, del corpo di una donna di mezza età che tutti sapevano povera, viene alla luce che la signora in realtà era ricca in quanto proprietaria di un appartamento e di una somma di 1,5 ml di lire.(2)(3)
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Fonti bibliografiche:
(1) Roma, Pigneto 1870-2022 (Carmelo G. Severino, Gangemi Editore, p. 127)
(2) Si esclude il delitto nella tragedia del Pigneto (L’Unità, 08.04.1951)
(3) La donna morta nella baracca possedeva un milione e mezzo (L’Unità, 11.04.1951)


