Il 10 gennaio 1903 nasce il partigiano Fernando Nuccitelli: operaio edile di origini abruzzesi, viveva in via Romanello da Forlì 34, dove oggi c’è una pietra d’inciampo in sua memoria. Antifascista e abituale frequentatore di un bar in via Macerata, era innamorato di una ragazza ebrea, Gertie Stern, a cui riuscì a salvare la vita nascondendola al Pigneto.(1)
Il 10 gennaio 1972, mentre al Pigneto la situazione di disagio abitativo è ormai radicata e sempre più preoccupante, gli abitanti escono dalle baracche e, in via Prenestina, occupano la strada e incendiano una serie di copertoni per manifestare e attirare, in questo modo, l’attenzione della classe politica, dei media e, più in generale, dell’opinione pubblica.(2)
Il 10 gennaio 2023 al Pigneto, in via Adriano Balbi n. 20, viene posata una pietra di inciampo in memoria di Tito Bernardini, partigiano residente al Pigneto. Impiegato come ferroviere presso la stazione Termini di Roma, fu licenziato per motivi politici: in seguito al suo arresto fu sottoposto quotidianamente a torture atroci. Fu ucciso il 24 marzo 1944.(3)
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Fonti bibliografiche:
(1) Fernando Nuccitelli (Anpi.it)
(2) Roma, Pigneto 1870-2022 (Carmelo G. Severino, Gangemi Editore, p. 212)
(3) Tito Bernardini, alle Ardeatine su una tavola di legno (Stefania Ficacci, Riccardo Sansone, Ecomuseocasilino.it)


