Il 28 luglio 1953 il Pigneto è teatro di un violentissimo incendio che, alle undici e trenta del mattino, manda nel panico i residenti: le fiamme divampano da un magazzino di via Attilio Zuccagni Orlandini dove sono accantonati catrame, legname, bitume, pece, colla e vernici. I danni economici provocati dall’incendio ammontano a due milioni di lire.(1)
Il 28 luglio 2009 un commerciante bengalese, dopo essere stato rapinato e insultato da alcuni ragazzini con epiteti razzisti presso il suo negozietto in via Amico da Venafro, viene nuovamente preso di mira dalla banda, non nuova a questo genere di episodi: la vetrina del suo locale commerciale viene frantumata dai teppisti coi volti nascosti da caschi integrali.(2)
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Fonti bibliografiche:
(1) Incendio al Pigneto (L’Unità, 29.07,1953)
(2) Pigneto, raid contro il negozio di un bengalese (Massimo Lugli, La Repubblica, 29.07.2009)