L’8 luglio 2009 un gruppo di ragazzi, insieme ad alcuni esponenti della Sinistra autonoma romana, occupa al Pigneto una palazzina in via Fortebraccio: la struttura, che risulta disabitata per un periodo di dieci anni, viene presa di mira con l’intento di allestirvi al suo interno uno studentato, ricevendo attestati di solidarietà dagli abitanti del quartiere.(1)
L’8 luglio 2014 un gruppo di cittadini residenti al Pigneto, in seguito alle nuove misure di controllo delle strade previste dal sindaco di Roma Ignazio Marino, in una nota diffusa a mezzo stampa ripudiano quella che definiscono una “militarizzazione” del quartiere e contestano la descrizione semplicistica delle dinamiche in atto al suo interno.(2)
L’8 luglio 2016 una singolare iniziativa di un commerciante del Pigneto assurge agli onori della cronaca: in via Pesaro il gelataio Filippo, per provare a mettere un argine al degrado imperante nel quartiere, lancia l’idea del ‘gelato sospeso’ per abituare i residenti a pratiche di buon vicinato che possano contribuire a rendere il Pigneto più ‘sano’ e ‘vivibile’.(3)
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Fonti bibliografiche:
(1) Occupazione in via Fortebraccio: il VI municipio si impegna con gli occupanti (Matteo Scarlino, RomaToday, 17.07.2009)
(2) Pigneto: “I giornali non raccontano la realtà, i cittadini chiedono altro” (RomaToday, 08.07.2014)
(3) Coni “solidali” al Pigneto: in via Pesaro arriva “il gelato sospeso” (RomaToday, 08.07.2016)