È ormai ufficiale già da alcuni giorni: la vecchia linea Termini-Centocelle va in pensione, logorata dall’età e da una ‘carriera’ costellata da numerose vicissitudini, ultima in ordine cronologico quella dello scorso 4 marzo, quando un convoglio ha deragliato entrando in collisione con un’altra vettura nei pressi di Ponte Casilino.
L’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha spento drasticamente ogni speranza di sopravvivenza per il trenino giallo, considerato anche che gli interventi di ristrutturazione non garantirebbero alla linea maggior futuro: lo scorso 31 marzo è stata infatti pubblicata la gara da 252 milioni di euro per la realizzazione della nuova tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata che, di fatto, prenderà definitivamente il suo posto.
La Termini-Centocelle rappresentava oggi solo una piccola tratta della linea originaria, capace di collegare Roma con la città di Frosinone. Era l’alba del secolo scorso quando fu presentato il progetto di una linea ferroviaria Roma-Fiuggi-Frosinone: la prima tratta del percorso – da Roma a Genazzano – fu aperta all’esercizio il 12 giugno 1916.
Col passare degli anni il tragitto dell’antica linea ferroviaria è stato assorbito dalla città di Roma ed è stato progressivamente ridotto: il 7 luglio 2008 viene chiusa la tratta Giardinetti-Pantano e la linea prende la denominazione di Roma-Giardinetti; il 3 agosto 2015, con l’arrivo della metro C, il collegamento si riduce all’attuale (ormai ex) Roma-Centocelle.
A distanza di appena un anno dall’addio allo storico ponticello, il Pigneto si ritrova a perdere dunque un altro grande simbolo iconografico: questo trenino giallo che, al di là delle dure prove a cui ha sottoposto i passeggeri anche solo per salirvi a bordo, ha sempre riscosso affetto e simpatia ogniqualvolta veniva visto fare capolino lungo le strade del quartiere.