Prosegue al Nuovo Cinema Aquila, fino al 5 luglio 2026, la rassegna gratuita Spirito del Tempo: tre settimane di proiezioni, incontri con registe/i e artiste/i, performance multimediali e dibattiti aperti alla città, a cura di Cinema Mundi Cooperativa Onlus. Ogni sera, a partire dalle h. 21.00, il cinema diventa uno spazio di incontro e di visione condivisa, aperto gratuitamente a tutte e tutti.
IL FILM DEL 20 GIUGNO 2026
“ESSI VIVONO”
John Carpenter · USA, 1988
Una delle più celebri satire politiche della fantascienza contemporanea. Attraverso la storia di un uomo che scopre messaggi nascosti dietro la realtà quotidiana, Carpenter costruisce una riflessione visionaria su potere, consumismo e manipolazione delle immagini.
Con il regista Antonio Manetti (Manetti Bros.) e Domenico Vitucci, giornalista cinematografico e presidente di Cinema Mundi Cooperativa Onlus.
21:00 Presentazione · 21:15 Proiezione
A seguire incontro sulla politica nel cinema di J. Carpenter, e l’importanza della politica nel cinema di genere.
LA RASSEGNA
Il titolo dell’iniziativa rende omaggio a Lo spirito del tempo. Saggio sulla cultura di massa (1962), l’opera in cui Edgar Morin — sociologo, filosofo, uno dei pensatori più lucidi del Novecento — ha mostrato come cinema e cultura di massa siano i luoghi in cui una società immagina sé stessa, produce i propri miti e dà forma alle proprie paure.
Edgar Morin ci ha lasciati il 26 maggio 2026, a 104 anni — pochi giorni prima che questa rassegna aprisse i battenti. Nato a Parigi nel 1921, aveva attraversato la Resistenza, il dopoguerra europeo, il grande fermento intellettuale del secondo Novecento. Aveva scritto di cinema già nel 1956 — Il cinema o l’uomo immaginario — sostenendo che guardare un film è un atto antropologico prima che estetico. Sei anni dopo, Lo spirito del tempo portava quella intuizione fino in fondo: la cultura di massa non era il nemico del pensiero critico — ne era il territorio. Portare il suo nome in questo cinema, ogni sera, è un’occasione per ricordare quanto la sua figura e il suo pensiero restino vivi e necessari.
A oltre sessant’anni di distanza, quell’intuizione è più urgente che mai. Se il Novecento è stato il secolo del cinema, il nostro è quello della proliferazione degli schermi — eppure raramente ci siamo interrogati con altrettanta intensità sul loro significato politico, sociale e affettivo. Il cinema di Spirito del Tempo non è quello che guardiamo — è quello che ci riguarda. Un atto di comunità nel senso che Jean-Luc Nancy dava al termine: esposizione reciproca, costruzione temporanea e intensa, qualcosa che non si eredita ma si pratica. Film, incontri, performance e dibattiti sono il luogo in cui questa pratica prende forma.
La selezione è costruita con la precisione di un manifesto.
Film che interrogano il potere e le istituzioni, che esplorano le marginalità dimenticate dalla narrazione ufficiale, che affrontano i diritti civili e LGBTQ+, l’urgenza ecologica, il corpo delle donne, la violenza. Guerre e colonialismi, lavoro e precarietà, memoria e immaginari del futuro: ogni serata è un osservatorio sul presente.
Accanto ai contemporanei, i capisaldi: Essi Vivono, Stalker, Il fantasma della libertà, Johnny Mnemonic. Film che hanno anticipato le distopie, le promesse e le ambiguità del nostro presente. Gli incontri multimediali dedicati ai fratelli Strugackij e a William Gibson ne restituiscono la radice letteraria.
Il mercoledì sera è pensato per le famiglie — cinema d’animazione e titoli per tutte le età, perché uno spazio di visione condivisa è realmente tale solo se intergenerazionale.
Il cinema breve ha le sue serate: due appuntamenti di cortometraggi con le selezioni di Cinema Sommerso e Free Aquila Festival, per dare spazio a chi il futuro del cinema italiano lo sta già scrivendo.
All’interno dell’arena, mostre fotografiche e opere di giovani artisti arricchiranno lo spazio.