È stata indetta per venerdì 9 ottobre alle h. 17.30, presso la Casa del Parco delle Energie, un’assemblea cittadina per discutere del futuro dell’ex Snia: l’obiettivo è l’esproprio definitivo dell’intera area e, nella giornata di sabato 18 ottobre, per celebrare l’anniversario della Liberazione del Lago, è stato organizzato un corteo lungo le strade del quartiere.
Di seguito il comunicato, associato allo slogan ‘Parco ora, subito, adesso!’, appena pubblicato sui canali social della CSOA ex Snia Viscosa:
“Dopo oltre trent’anni di lotte, una parte dell’ex SNIA è ancora nelle mani del Gruppo Pulcini, titolare di un permesso di costruire per 280mila metri cubi di cemento. La Giunta Gualtieri ha promesso di acquisire 3,5 ettari dei più di 7 ancora privati. Noi vogliamo l’esproprio definitivo dell’intera area, per restituirla alla collettività e destinarla a verde e servizi pubblici.
Il lago, gli habitat naturali e la straordinaria biodiversità dell’area sono ancora minacciati dalla cementificazione. Ma il Lago ha resistito, insieme alla comunità del Pigneto-Prenestino, di Casalbertone, Tor Pignattara e dei quartieri limitrofi, che da anni difende questo patrimonio. Entro dicembre, con l’approvazione dell’ultimo bilancio dell’attuale amministrazione, la Giunta dovrà stanziare i fondi necessari e il Consiglio votare l’esproprio dell’area ancora privata. Vogliamo vincere questa lotta!
La vicenda dell’ex SNIA si inserisce in un modello di città fondato su speculazione, gentrificazione e finanziarizzazione dei territori. A Roma aumentano affitti e costo della vita, mentre investimenti privati, turismo di massa e nuove cementificazioni espellono gli abitanti più fragili. Da Pietralata a Fiumicino, da Torre Spaccata ai Castelli, si sottraggono spazi e risorse alle politiche sociali, ambientali e abitative.
Speculazione edilizia e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia: ogni ettaro cementificato e ogni spazio verde sacrificato alla rendita aggrava le disuguaglianze e rende la città sempre più invivibile. A pagare il prezzo più alto sono le persone più fragili. Contro la città dei padroni, la repressione dei movimenti sociali, il caro vita e la devastazione dei territori, costruiamo una città solidale, ecologica e fondata sui bisogni reali. Con la resistenza palestinese e dei popoli oppressi, impariamo a difendere i nostri spazi e le nostre comunità.
Per questo convochiamo una assemblea pubblica venerdì 9 ottobre, per fare il punto sulla vertenza e sul progetto del Parco naturalistico archeologico e decidere insieme come agire. Domenica 18 ottobre, nell’anniversario della Liberazione del Lago, giornata di festa e di lotta, con corteo per le vie del quartiere: per il diritto all’abitare, contro razzismo e xenofobia, per la solidarietà alla resistenza palestinese.“