‘Siamo tutti antifascisti‘: è terminata così, con questo coro intonato a squarciagola, la lunga mattinata che nel Municipio V ha sancito l’approvazione della mozione contro l’islamofobia presentata da Pd, AVS/Europa Verde e Roma Futura.
Mattinata tanto lunga quanto ricca di tensioni, a seguito delle campagne mediatiche attivate dalle forze di destra per portare in aula il maggior numero di adepti al fine di provare a bloccare l’approvazione dell’emendamento: niente di fatto, le votazioni hanno sancito un’importante vittoria per le realtà sociali, associative e antifasciste del territorio.
Il Consiglio del Municipio Roma V ha approvato – con 13 voti favorevoli, 7 contrari – la mozione contro l’islamofobia e per la tutela della libertà religiosa sul territorio: l’atto impegna a una completa ricognizione degli spazi destinati all’esercizio collettivo del culto, ai fini della loro messa in sicurezza e regolarizzazione urbanistica, e sollecita una disciplina organica dell’edilizia di culto. Un provvedimento particolarmente rilevante in un Municipio in cui oltre il 18% dei residenti è di origine straniera, con la comunità bangladese come la più numerosa.
Filippo Riniolo (Roma Futura) ha commentato così, a caldo, la vittoria: “La notizia è che c’era un’onda marrone che voleva travolgere questo Municipio, e la cittadinanza e il corpo democratico di questo Municipio l’ha fermata. Questa è una notizia che brucia a tanti e a tante che sono venuti in quest’aula con così pochi argomenti, addiriitura commentando il mio aspetto estetico. Oggi questo Municipio porta con orgoglio le medaglie d’oro alla Resistenza: ancora, come 80 anni fa, fermeremo quest’onda marrone”.
Così la consigliera Eva Vittoria Cammerino (Europa Verde/AVS): “Far convivere le comunità è responsabilità di tutta la politica, non di una parte. C’è chi sul degrado costruisce follower e guadagni ma non muove un dito per trovare una soluzione, perché per lui la rabbia dei cittadini non è un problema da risolvere: è un modello di business. E quando si specula sulla rabbia, a rimetterci è la democrazia. E quando muore la democrazia, muore per tutti, senza distinzione alcuna”.
Giordano Di Vetta, co-portavoce Verdi AVS Municipio V: “La destra di governo, che ha gli strumenti per occuparsi dei problemi reali del territorio come la sicurezza a Tor Sapienza e la presa in carico sanitaria della crack house di via Tallone, lascia i problemi dove sono e prova a lucrare politicamente sul disagio, bloccando il Consiglio su una semplice mozione contro i crimini d’odio. I Verdi di Roma e AVS rimangono a fianco dei comitati, contro il degrado e ogni speculazione politica degli influencer che bloccano lo svolgimento democratico dei lavori d’aula da settimane”.