Non si placano le polemiche nel quartiere in merito ai lavori nel cantiere della futura Stazione Pigneto: il Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino continua la sua battaglia in merito ai disagi arrecati ai cittadini attraverso un comunicato stampa che vi riportiamo integralmente:
In data 25 settembre 2026, il Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino ha trasmesso una PEC di diffida e segnalazione urgente rivolta a RFI (Rete Ferroviaria Italiana), al Ministero della Salute, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Roma Capitale e al Municipio Roma V, oltre che alla ASL Roma 2 e all’ARPA Lazio. L’iniziativa nasce dalla gravitĂ delle criticitĂ legate ai lavori per la realizzazione della nuova Stazione FS nel Vallo del Pigneto, con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute, la sicurezza e la qualitĂ della vita dei residenti, richiedendo contestualmente verifiche immediate ed esaustive.
Nel documento inviato alle autoritĂ , il Comitato evidenzia come, pur non opponendosi all’opera in sĂ©, la gestione dell’area di cantiere stia provocando severe problematiche e il mancato rispetto delle prescrizioni di salvaguardia:
- Inattivazione dei sistemi anti-polvere: i dispositivi per la mitigazione e l’abbattimento delle polveri risultano spenti e non è mai stato effettuato il lavaggio con getto d’acqua sui marciapiedi della Circonvallazione Casilina ovest dall’inizio dei lavori (marzo 2025).
- Inquinamento acustico e vibrazioni: lavorazioni continue anche in orario notturno superano i limiti di decibel consentiti e disattendono diverse prescrizioni degli Enti preposti,
- Carenza di monitoraggio e trasparenza: il totem informativo installato risulta inattivo o inaccessibile, le misurazioni fonometriche nelle abitazioni richieste dai cittadini non sono mai state eseguite e le centraline di monitoraggio sono state posizionate lontane dalla sede maggiormente operativa dei lavori.
- Impatto sul traffico e sulla viabilitĂ : deviazioni, blocchi stradali e costante congestione su Via Aquila, Piazzale Prenestino e Circonvallazione Casilina causano gravi disagi agli spostamenti.
- Incuria e scarsa pulizia delle strade: inosservanza delle indicazioni fornite dalla ASL per l’intensificazione della pulizia e del lavaggio all’interno e all’esterno del cantiere.
- Danni al verde pubblico e rischi per la sicurezza: violazione del Regolamento del Verde Urbano di Roma Capitale, con alberature gravemente danneggiate o amputate dalle autogru e costante pericolo di impatto per i pedoni e gli appartamenti ai primi piani.
- IrregolaritĂ nella sicurezza del lavoro e dell’area: presenza di oggetti contundenti posizionati sulle barriere antirumore (peraltro abbassate in diversi punti) e condotte dei lavoratori non sempre in linea con le norme di sicurezza sul lavoro e talvolta pericolose.
Il Comitato ha concesso a RFI un termine di 15 giorni per comunicare per iscritto le azioni correttive e ha fissato in 30 giorni il termine per i Ministeri competenti per informare sugli esiti dei controlli, riservandosi, in caso di ulteriore inerzia, di adire le vie legali e giurisdizionali a tutela della comunitĂ .