Monta la protesta dei ragazzi portatori di disabilità che frequentano l’associazione Il Cenacolo di via Muzio Attendolo 63-65-67: da sei mesi, infatti, sono costretti a fare i conti con una situazione che compromette la piena fruibilità e la sicurezza degli spazi.
Al centro della contestazione vi è il problema degli scarichi abusivi riconducibili all’area condominiale del civico 61, la cui risoluzione – nonostante i lavori straordinari effettuati per la riparazione delle fognature condominiali – tarda ad arrivare: le fondamenta del palazzo restano allagate, con conseguenti criticità per l’accesso in sicurezza alla sede del civico 63.
Da sette giorni, muniti di fischietti e striscioni, i ragazzi portano avanti ogni mattina un flash mob per richiamare l’attenzione pubblica su una vicenda che continua a privarli di gran parte di uno spazio di partecipazione, socializzazione ed espressione artistica e culturale. La protesta nasce dalla necessità di ottenere risposte concrete e un intervento risolutivo, dopo mesi di difficoltà e tentativi che, fino a oggi, non hanno portato alla risoluzione del problema.
La decisione – fa sapere l’associazione – è netta: “Le attività resteranno bloccate fino a quando la situazione non sarà risolta definitivamente. Non è più possibile accettare che siano le persone con disabilità a pagare le conseguenze di un problema che si trascina da troppo tempo, né che venga compromesso il loro diritto a frequentare uno spazio accessibile e dedicato alla vita culturale e alla partecipazione sociale“.
“La mobilitazione – si legge nel comunicato stampa – proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete e non saranno ripristinate condizioni adeguate al rientro e la ripresa delle attività. Le persone con disabilità non chiedono privilegi, ma il rispetto dei propri diritti. Il silenzio e l’inerzia non possono continuare a essere la risposta”.