Lunedì 20 luglio si è tenuto un incontro tra il Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino e l’Assessore all’Urbanistica del Municipio V Sergio Scalia sul tema ex Serono: il CdQ, in quest’occasione, ha chiesto la riapertura del dossier sulle opere pubbliche mai consegnate, reclamando il rispetto degli accordi urbanistici e il reinvestimento delle risorse sul territorio.
Vi riproponiamo qui di seguito il comunicato stampa diffuso dal Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino a seguito dell’incontro:
“Nella serata di lunedì 20 luglio, l’Assessore all’Urbanistica del Municipio Roma V, Sergio Scalia, è stato ospite del Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino presso la sede di via del Pigneto 22. L’incontro, svoltosi in un clima di proficua collaborazione istituzionale, ha avuto come obiettivo centrale, da parte del Comitato, la richiesta di riapertura formale del dossier relativo alla Convenzione Urbanistica “Ex Serono” di via Casilina 125, risalente al 2005, fermo da anni nonostante il completamento del comparto privato.
Il Comitato ha illustrato all’Assessore Scalia i risultati di uno studio rigoroso, redatto esclusivamente sulla base di atti ufficiali, intitolato “La Convenzione Urbanistica dell’Ex Serono al Pigneto”. Dalla ricostruzione emerge come Roma Capitale vanti oggi un credito di standard pubblico certo ed esigibile, già certificato dai monitoraggi comunali del 2017 e dai verbali della V Commissione municipale del 2019 e del 2020.
Lo studio, realizzato interamente dal Comitato, evidenzia una marcata asimmetria urbanistica: a fronte della piena operatività e messa a reddito delle volumetrie private, il quartiere attende ancora il completamento degli standard pubblici, costituiti da un asilo nido, dall’accesso agli Orti Urbani di via Melis (attualmente ridotti a un lotto intercluso e inagibile) e dalla fruizione del giardino pensile di oltre 1.000 mq, tuttora sbarrato da cancelli e interferenze tecniche. Al termine dell’incontro, il documento è stato formalmente consegnato all’Assessore Scalia, affinché possa costituire una base utile al lavoro degli uffici competenti.
Per superare lo stallo amministrativo e tecnico, il Comitato ha presentato all’Assessore quattro richieste puntuali e urgenti:
- Riapertura ufficiale del dossier “Ex Serono”, dichiarando conclusa la fase di inattività e riattivando i poteri di monitoraggio e controllo dell’Amministrazione.
- Istituzione di un Tavolo Tecnico congiunto che veda la partecipazione dei Dipartimenti PAU e Patrimonio, del Municipio e di una rappresentanza del Comitato, per risolvere le interferenze tecniche e definire le modalità di recupero o monetizzazione delle opere.
- Verifica dello stato delle fideiussioni bancarie ancora attive e, se del caso, attivazione delle procedure di escussione cautelativa per evitare la perdita delle garanzie finanziarie.
- Definizione di un cronoprogramma certo per l’abbattimento delle barriere fisiche che oggi impediscono l’accesso agli standard pubblici (verde e orti).
In merito alla chiusura della pendenza, il Comitato ha posto un vincolo fondamentale sulla destinazione delle somme residue: «Tutti i benefici derivanti dalla chiusura della Convenzione, incluse le eventuali monetizzazioni dei lotti residui o l’escussione delle fideiussioni ancora attive, dovranno obbligatoriamente restare ed essere reinvestiti nel quadrante Pigneto / Isola Pedonale». La cittadinanza non accetterà che risorse nate per compensare il carico urbanistico compreso tra via Casilina e via del Pigneto vengano stornate verso altri territori.
Il Comitato e l’Assessore Scalia hanno concordemente definito l’incontro proficuo e improntato alla collaborazione. Al termine, l’Assessore si è impegnato a valutare le risultanze tecniche presentate e a dare seguito alle istanze del Comitato. Le parti hanno concordato di aggiornarsi nel mese di settembre 2026, mentre il Comitato ha confermato fin d’ora la propria disponibilità a collaborare con gli uffici municipali.“