Quali sono i confini del Pigneto? La nuova mappa di Roma ha chiuso la questione

È stata resa nota la geografia definitiva del quartiere: stop a ogni polemica

La nuova mappa dei quartieri di Roma presentata lo scorso 8 luglio 2026 dalla Giunta Capitolina in sostituzione della precedente, risalente a quasi cinquanta anni fa, ha ridisegnato identità e confini risolvendo definitivamente una questione mai sopita nel quadrante est: dove iniziasse e dove finisse, e quindi, quali fossero i confini del Pigneto, osteggiato dagli abitanti del Prenestino-Labicano per aver sottratto per troppo tempo, nell’immaginario collettivo, porzioni di territorio e, quindi, gran parte dell’identità del loro quartiere.

Sui confini del Pigneto si è disquisito per molti anni con posizioni assai contrastanti: tra chi su Wikipedia lo circoscriveva all’interno di un triangolo isoscele – limitato da via Casilina, via Prenestina e via di Acqua Bullicante – e chi lo delimitava esclusivamente all’interno dell’isola pedonale di via del Pigneto e lungo la zona dei Villini, il confronto è stato sempre piuttosto acceso, dai bar ai social, senza che una linea di pensiero riuscisse a prevalere sull’altra.

Lo sviluppo del Pigneto, che dalla fine degli anni ’90 a oggi ha vissuto e continua a vivere una fase di continua evoluzione e trasformazione – con il ben noto fenomeno della gentrificazione, l’inarrestabile proliferare di locali, l’aumento del costo degli affitti e la conversione di moltissimi appartamenti in b&b – ha causato nell’immaginario collettivo l’idea che potesse agglomerare a sé gran parte dei territori circostanti: nella realtà delle cose, questa presunta espansione territoriale del Pigneto era figlia solo di mire economiche e commerciali e, di conseguenza, malvista dalla stragrande maggioranza dei cittadini del Prenestino-Labicano, ‘depredati’ dei propri luoghi e della propria storia.

A portare maggiore chiarezza ha provveduto la trasformazione del Pigneto in ‘quartiere’, avvenuta simbolicamente il 28 gennaio 2025 in occasione della presentazione del progetto della nuova mappa del Municipio V, al perfezionamento della quale è stato poi richiesto il contributo attivo della cittadinanza: già nella mappa del 2025, infatti, il Pigneto appariva decisamente ridotto rispetto alla mappa di Wikipedia, con porzioni di territorio ‘riattruibuite’ al quartiere Prenestino-Labicano e, colpo di scena, a La Marranella.

In questa mappa ‘temporanea’ il Pigneto era compreso tra via Casilina e via Prenestina, con un territorio più a ridosso della prima che della seconda, comprendente via Augusto Dulceri fino a via Antonio Tempesta, ma con l’esclusione quindi – sull’altro versante – di luoghi iconici del quartiere come via Raimondo Montecuccoli.

La nuova mappa della città di Roma ha stabilito definitivamente i confini del Pigneto, con buona pace degli abitanti del Prenestino-Labicano: il territorio del quartiere è stato leggermente ridefinito, limitato a nord dalla Ferrovia Roma-Napoli Alta Velocità, via Raimondo Montecuccoli, via Ettore Fieramosca, via Scipione Rivera e via Prenestina; a est, da via Alberto da Giussano, via Pausania e via Placido Zurla; a sud, da via Casilina; a ovest, infine, da piazza di Porta Maggiore. Se, a ovest, il Pigneto ha restituito al Prenestino-Labicano un gran numero di strade, a nord è riuscito a riappropriarsi di via Raimondo Montecuccoli e, in primis, del Parco del Torrione Prenestino, area archeologica restituita recentemente alla cittadinanza grazie a un’importante operazione di restyling.

Ogni polemica o recriminazione, finalmente, può ritenersi superata. Fino a prova contraria.

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