La notizia era nell’aria già da un bel po’ di mesi, adesso è ufficiale: la messa in servizio della futura Stazione Pigneto è stata prorogata di sei mesi rispetto a quanto annunciato un anno fa all’interno del cronoprogramma diffuso da RFI.
Ad annunciare il ritardo è l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, intervenuto ieri al Pigneto con la Commissione Giubileo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori all’interno del cantiere che, da un anno, domina il vallo ferroviario: nonostante sia stato già costruito e attivato il binario ovest con discenderie e marciapiedi, bisognerà attendere dicembre 2026 per vedere conclusa la prima fase dei lavori.
Da coronoprogramma questa prima fase di costruzione del nodo ferroviario – la cosiddetta fase light – sarebbe dovuta essere completata, con la messa in funzione della Stazione Pigneto, entro giugno 2026: l’accesso ai binari sarebbe stato garantito da scale mobili e ascensori, senza il sottopasso diretto con la fermata Pigneto della Metro C, con una copertura parziale del vallo in corrispondenza dell’antico ponticello.
La Stazione Pigneto, opera finanziata con fondi PNRR e risorse governative per un valore di circa 131 milioni di euro, oltre a rappresentare un intervento significativo per il futuro della mobilità di Roma, avrà il vantaggio di intrecciare ancora di più il Pigneto all’interno del tessuto urbano della città.