Domenica 31 maggio 2026, alle h. 17, parte da piazzale Aldo Moro la Trans Queer Liberation March, giunta alla sua quarta edizione: non un pride, ma uno spazio politico autonomo per rivendicare la propria esistenza, resistenza e lotta contro ogni forma di discriminazione.
L’evento era stato annunciato da Gender X, associazione del Pigneto che dal 2018 lotta per i diritti delle persone transgender e gender variant, in seguito a reiterati episodi di natura omofoba di cui era stata vittima all’esterno della sua sede in via Augusto Dulceri.
Tutto era cominciato il 10 aprile scorso, con la denuncia dell’ennesimo episodio avvenuto fuori alla sua sede: in quella circostanza, un gruppo di ragazzi aveva preso di mira l’associazione minacciando di dare fuoco a persone trans che, al suo interno, svolgono regolarmente attività di formazione e sensibilizzazione sulle realtà transgender contemporanee.
“Non è la prima volta che vengono” denunciava Gender X attraverso i suoi canali social, indicendo una manifestazione che ha fatto affluire l’indomani, nella vicina piazza Malatesta, centinaia di persone in marcia per offrire sostegno e vicinanza alle vittime. Nonostante tutto, la situazione per Gender X non è migliorata: a pochi giorni dalla manifestazione, infatti, nuovi episodi di minacce omofobe all’esterno della sede dell’associazione avevano fatto emergere la necessità di fare ancora più rumore.
La IV Trans Queer Liberation da piazzale Aldo Moro proseguirà lungo via dei Marrucini raggiungendo via Tiburtina: da qui i manifestanti raggiungeranno Piazza Porta San Lorenzo e proseguiranno la marcia lungo via di Santa Bibiana, via Giolitti, viale Manzoni, via Principe Eugenio con arrivo in piazza Vittorio Emanuele.