Il Parco del Torrione Prenestino, sul confine nord del Pigneto al II miglio di via Prenestina, è un mausoleo a pianta circolare, del diametro di 41 metri, risalente all’ultimo quarto del I primo secolo a.C.. Accanto al monumento si trova anche una fontana di epoca medioevale.
Non è noto chi sia il committente di questo monumento funebre: questa tipologia di tombe si sviluppa a Roma a partire dalla metà del I secolo a.C. e conosce il massimo sviluppo con la tomba a tumulo di Augusto, costruita tra il 32 ed il 28 a.C.. Dopo la morte di Augusto l’usanza di tali tombe declina rapidamente a Roma, fino a scomparire definitivamente intorno al 50 d.C. Nei dintorni di Roma si contano una trentina di mausolei simili.
Nel tardo Medioevo quest’area è di proprietà della famiglia dei Ruffini, che lo adibsce a cantina e vi costruisce, accanto, una torre e altri manufatti ci cui oggi non c’è traccia.
Il mausoleo ha perso la sua forma circolare in epoca fascista, quando per dare spazio alla nuova via Prenestina fu in parte tagliato riducendo la sua forma a una sorta di semicerchio.
L’area, abbandonata per anni, è oggetto di operazioni atte al suo recupero e alla sua integrazione nel tessuto urbano. Il 29 dicembre 2010, dopo due anni di lavori di restauro, il parco e il monumento, rinforzato nella parete esterna, vengono riaperti al pubblico: l’area è stata ampliata a 8000 metri quadrati e dotata di servizi standard. A renderne più fruibile l’accesso viene creato un collegamento pedonale diretto con via Prenestina.
Il 27 aprile 2011, dopo appena quattro mesi dalla sua riapertura, scatta una prima denuncia da parte dei cittadini: all’interno del parco, infatti, viene segnalata la presenza di abusivi che, dopo aver perforato una rete di protezione, sono entrati in possesso di una porzione di terreno su cui hanno posto in maniera stabile i loro giacigli per dormire.(1)
Il 19 giugno 2014 iniziano nuovi lavori di riqualificazione per recuperare questo importante angolo verde a ridosso della trafficata via Prenestina e, al contempo, ridare lustro a un monumento storico, di grande valore, da troppi anni lasciato a se stesso.(2)
Il 3 settembre 2014 all’interno del parco venne sgomberato un accampamento abusivo in cui vivono alcune persone senza fissa dimora: in quell’occasione emergono alcune gravi problematiche che inficiano l’effettiva stabilità dello storico manufatto romano.(3)
È il 2017, invece, quando RomaToday descrive il triste scenario del Parco del Torrione Prenestino e di come qui sia concentrato il fenomeno dell’attività di spaccio in luogo di piazza del Pigneto: il passaggio è certificato dal proliferare di numerose operazioni delle forze dell’ordine all’interno del parco, divenuto la principale piazza di spaccio della zona.(4)
Dopo anni di abbandono, il 19 aprile 2023 viene firmata una direttiva che impone la chiusura notturna del parco: l’esigenza di questa disposizione nasce dalla necessità di salvaguardare questo storico angolo dalla malavita e, in particolare, dallo spaccio.(5)
Dopo pochi mesi, nell’estate 2023, il parco ospita eventi dell’Estate Romana grazie all’impegno del Municipio V, intenzionato a renderlo nuovamente fruibile ai cittadini.(6)
Il 3 giugno 2026 vengono rese note le immagini del restyling del parco, fortemente voluto e realizzato dal V Municipio: in contemporanea, l’area ospita l’evento Estate al Torrione.
Fonti bibliografiche:
(1)Abusivi al parco Torrione, il comitato Municipio6 scrive al presidente Palmieri (RomaToday, 27.04.2011)
(2)Operazione decoro al Pigneto: al via la bonifica del Parco del Torrione (RomaToday, 19.06.2014)
(3)Pigneto, un giaciglio abusivo nel mausoleo del Torrione. L’sos: “Monumento in pericolo” (Antonio Piccirilli, RomaToday, 04.09.2014)
(4)Dall’isola pedonale del Pigneto al parco: nuova zona di spaccio per i pusher (RomaToday, 01.09.2017)
(5)Pigneto, il parco simbolo del degrado chiuso in orario notturno (Andrea Barsanti, RomaToday, 19.04.2023)
(6)Prima la chiusura notturna, poi l’Estate romana: così il parco del Torrione prova a rinascere (Ginevra Nozzoli, RomaToday, 11.07.2023)